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Notizia

14/02/2017 18:00 |
Musulmani e Cristiani in dialogo



Vivere la fratellanza che ci da la pace

Circa 160 persone, 90 musulmani e 70 cristiani, provenienti da tutta la Svizzera, dall’Austria, Germania, Francia e Italia hanno trascorso una giornata al Centro Eckstein (Baar) per proseguire ed intensificare un dialogo iniziato già da qualche anno.

Adnane Mokrani, teologo musulmano e amico del Movimento dei Focolari ha aperto la giornata. Pur non nascondendo il momento difficile della storia attuale, Mokrani ha messo in luce la speranza che nasce da segni tangibili – quali il linguaggio universale di Papa Francesco e le esperienze di dialogo del movimento dei Focolari - e dall’impegno di ognuno. Al posto di lasciarsi prendere dal dubbio e della paura, compito dei credenti è quello di “incoraggiare e promuovere i punti di luce, di verità nell’altro, scoprire una presenza divina, vivere la fratellanza che ci da pace. I musulmani, i cristiani, gli uomini di buona volontà possono essere tutti portatori di pace, vivere una solidarietà interreligiosa, anche umana per contrastare l’odio del mondo di oggi".

Dialogo aperto

Il clima di grande fraternità instauratosi tra i presenti ha dato adito ad un dialogo molto aperto e sincero anche sui punti dolenti: terrorismo, pregiudizi sui musulmani, Islam non vuole dire terrorismo. Uno scambio di opinioni nel quale ognuno si è sentito amato, capito, incoraggiato. “Qui a Eckstein 'si guariscono le piaghe', diceva uno di loro e "si ha di nuovo voglia di vivere per un mondo migliore perché qui abbiamo visto che è possibile".

“Qui ho trovato una vita nuova, una vita dritta, giusta, riempita di pace – i problemi non possono più esistere in quest’atmosfera - un’atmosfera da trasmettere al mondo intero”.

“Ogni parola che è stata detto qui è stata una perla – ho riscoperto la mia religione attraverso quest’incontro.”

Queste ed altre espressioni testimoniano la portata dell’evento, tappa fondamentale di un promettente dialogo, dove ognuno da il proprio contributo e la diversità è vista come arricchimento reciproco.

“Qui ho trovato una vita nuova, una vita dritta, giusta, riempita di pace – i problemi non possono più esistere in quest’atmosfera - un’atmosfera da trasmettere al mondo intero”.

“Ogni parola che è stata detto qui è stata una perla – ho riscoperto la mia religione attraverso quest’incontro.”

Queste ed altre espressioni testimoniano la portata dell’evento, tappa fondamentale di un promettente dialogo, dove ognuno da il proprio contributo e la diversità è vista come arricchimento reciproco.